venerdì 20 gennaio 2012

Le nuove catacombe?

Quando da piccino frequentavo l'oratorio e le lezioni di catechismo, ero affascinato dai racconti delle prime comunità cristiane, costrette a praticare la fede di nascosto in tuguri detti catacombe! Mi sembrava assurdo che della brava gente venisse avversata solo perchè volesse praticare la propria religione. Trovai bellissimo studiando i rudimenti della nostra Costituzione, che un articolo garantisse la libertà di praticare qualsiasi religione, nel rispetto delle leggi vigenti. Oggi che le riflessioni della vita mi vedono come convinto ateo, plaudo ancora alla saggezza dei nostri padri costituendi. Garantire libertà di pensiero fede e convizioni politiche, è l'essenza della Democrazia. Personalmente non condivido completamente i concordati successivamente stipulati tra Stato e Gerarchia Ecclesiastica, che regolando i rapporti tra Italia e Vaticano prevedono tra l'altro, un cospicuo finanziamento pubblico alla religione cattolica. Trovo spicevolmente forzoso essere costretto a finanziare un culto che non mi appartiene. Orbene, oggi la globalizzazione ha portato la nostra comunità a dover affrontare una novità come la convivenza di diverse religioni. I nuovi immigrati con le loro storie e le loro culture portano anche religioni nuove a noi poco e mal conosciute.
Di questi giorni il tentativo della comunità Musulmana della zona di trovarsi un luogo dove esprimersi a livello culturale e religioso! A quanto pare i devoti di Dio che nel loro caso è definito Allah, sono riusciti pagando un elevato affitto, a realizzare le proprie aspirazioni in un capannone in zona Sernovella. A quanto pare come spesso accade nella nostra nazione, non sono stati rispettati i crismi per avviare regolarmente e legalmente questo tipo di pratica e di questo dovrà rispondere il proprietario dell'immobile. La cosa che mi sgomenta però è la reazione della comunità. La comprensibile diffidenza sembra abbia lasciato il posto al netto rifiuto!
Persone autodefinitesi progressiste, che reagiscono al fenomeno costruendo barricate, e i soliti leghistoidi,che plaudono al salvataggio dei camorristi, ma si armano contro mammaliturchi! Da buon ateo, non ho motivi per fomentare alcuna pratica religiosa, considerando che in tutti i conflitti che da secoli flagellano il pianeta il fattore religioso preso come causa, pretesto o catalizzatore,  ha sempre giuocato un ruolo rilevantissimo.
Dalle guerre sante alla caccia agli infedeli, dalle  bombe sganciate in nome di Dio  agli attentati suicidi in nome di Allah, tutto mi suona come assurdo. Nonostante questo, trovo barbaro e criminale impedire ad un essere umano di praticare in sicurezza e legalmente la propria fede! Balzare indietro nel tempo di qualche millennio ricostruendo catacombe, mi suona come dar ragione ai vari Mao e Stalin che soppressero nella violenza tutte le religioni che risultavano scomode. Io voglio essere libero di criticare i  limiti e ne vedo moltissimi, delle varie pratiche religiose presenti, ma proprio per questo trovo doveroso facilitare il confronto civile, accettando le richieste rispettose delle leggi e dei regolamenti vigenti, che le nuove comunità ci pongono!
Sempre da piccino quando mi si raccontava di Babele, meditavo sul fallimento di chi non sa o non vuole comprendere il prossimo, dramma che porta alla sconfitta di tutte le varie comunità ed al crollo della famosa torre.......probabilmente delle sacre scritture oggi si ricordano solo gli..... atei!!!!!!!!!!!!!

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